Insegnamento

Come scrivere uno script per un video esplicativo che insegna

La maggior parte degli script per video esplicativi descrive lo schermo: «Qui vediamo uno schema del cuore». Chi guarda lo vede già. Uno script che insegna dice che cosa significa l’immagine e che cosa farne: «Metti una mano sul petto. Quel colpo è il lato sinistro del cuore che spinge fuori il sangue». Ecco come scrivere il secondo tipo, riga per riga, con uno script d’esempio completo alla fine.

Insegna, non descrivere: l’unica regola di uno script video esplicativo

Mettiamo che tu stia preparando una lezione di due minuti sul cuore. Sullo schermo c’è un bel cuore in 3D, e la prima stesura dice: «Qui vediamo il cuore. Ha quattro cavità. Il ventricolo sinistro è il più grande».

Ogni parola è vera, e non si impara quasi nulla. Il cuore, chi guarda lo vede già. La voce spende i suoi secondi su ciò che gli occhi hanno fatto gratis, e non dice mai perché conta.

Ora la stessa immagine con un’altra frase: «Appoggia la mano sul lato sinistro del petto. Quel colpo è la parte sinistra del cuore che si contrae e manda il sangue in tutto il corpo». Chi guarda fa qualcosa, sente qualcosa, e collega l’immagine al proprio corpo.

Tutta la regola è qui. L’immagine mostra; la voce insegna. Una narrazione che insegna si rivolge a te, dà indicazioni (cosa fare, cosa notare, cosa evitare) e dice che cosa significa l’immagine. Non rilegge mai lo schermo ad alta voce.

E dietro quel «tu» c’è anche la ricerca. Richard E. Mayer, lo psicologo a cui dobbiamo buona parte di ciò che sappiamo sull’apprendimento dalle animazioni narrate, lo chiama principio di personalizzazione: si impara meglio da uno stile colloquiale che da uno formale.

Prima e dopo: descrivere o insegnare

Quattro righe tipiche delle prime stesure, ciascuna riscritta per insegnare. La seconda versione dà sempre a chi guarda qualcosa da fare, da notare o a cui rispondere.

  • Prima: «Qui vediamo uno schema del cuore». Dopo: «Metti una mano sul petto. Quel colpo è il lato sinistro del cuore che spinge fuori il sangue».
  • Prima: «Questo grafico mostra la temperatura dell’acqua nel tempo». Dopo: «Guarda la linea che si appiattisce a 100 gradi. Il calore continua ad arrivare: dove va a finire? Trasforma l’acqua in vapore».
  • Prima: «In questa clip l’atleta esegue uno squat». Dopo: «Spingi le ginocchia in fuori mentre scendi. Tieni il peso sui talloni, non sulle punte».
  • Prima: «Questa schermata mostra le tre fasi dell’onboarding». Dopo: «Il tuo nuovo cliente firma lunedì. Entro venerdì dovrebbe aver fatto tre cose. Ecco la prima».

Le righe «prima» danno un nome all’immagine; le righe «dopo» la usano. Se togliere una riga non costa nulla al video, quella riga stava descrivendo.

Come scrivere uno script per un video esplicativo, passo dopo passo

Scrivilo come lo spiegheresti a una persona seduta accanto a te. Poi controllalo riga per riga.

  1. Un’idea per riga. Ogni riga ha la sua immagine. Se una riga ha bisogno di due immagini, sono due righe.
  2. Frasi parlate brevi: al massimo una quindicina di parole, cinque o sei secondi di voce. Leggi la riga ad alta voce. Se ti serve un respiro a metà, tagliala in due.
  3. Dai del tu. «Lo senti dietro le cosce» insegna; «i muscoli ischiocrurali sono attivati» descrive.
  4. Fai la domanda prima della risposta. «Allora, da dove viene tutto quel legno?» spinge chi guarda a tirare a indovinare, e chi ha tirato a indovinare vuole la risposta.
  5. Usa numeri concreti. «L’albero ha preso 74 chili; il terreno ha perso appena 60 grammi» resta in testa. «L’albero ha acquisito una massa considerevole» scivola via.
  6. Lascia una pausa prima della riga chiave. In Clipteach una riga vuota tra due paragrafi è un breve respiro nella voce, e a video fatto puoi aggiungere una pausa dopo qualsiasi scena.
  7. Chiudi con l’unica frase che vuoi far ricordare, detta in modo semplice. Una frase, non un riassunto.

Leggi tutto lo script ad alta voce una volta, prima di creare qualsiasi cosa. Ogni punto in cui inciampi è una riga scritta per essere letta, non ascoltata.

Scrivi le [note]: dirigi le scene senza dire una parola

Lo script di un video ha due livelli: ciò che dice la voce e ciò che mostra lo schermo. In Clipteach li scrivi entrambi nello stesso testo. Tutto ciò che sta tra [parentesi quadre] è una nota: la voce non la legge mai, e il regista IA la prende come istruzione per le righe che seguono.

Metti ogni nota su una riga a sé, subito prima delle parole che illustra. Vai sul concreto: cosa appare, in che ordine, e le parole esatte di ogni etichetta, tra virgolette. Colori e posizioni aiutano. [Una foglia disegnata in grande, i raggi del sole su di essa, la parola «zucchero» scritta dentro] dice al regista molto più di [fotosintesi].

È qui che va a finire la descrizione. «Un cuore, il lato sinistro illuminato» sta in una nota, per il regista. Libera dal descrivere, la voce può insegnare.

Una nota [SCREEN] indica dove passa una delle tue registrazioni dello schermo: le parole che la seguono sono lo spazio per quella registrazione, fino alla nota successiva. Scrivi quelle righe come una guida accanto a chi guarda («Clicca su Crea, poi incolla la tua lezione»), non come un giro turistico dell’interfaccia.

Registri invece la tua voce? Usa il riquadro «Copione e note» accanto alla registrazione per dire al regista cosa mostrare e cosa mettere in evidenza.

Uno script completo per un video didattico, con le sue note

Ecco un breve script scritto seguendo tutti i controlli qui sopra: sei note, sei righe parlate, circa mezzo minuto nello stile Doodle. Incollalo in Clipteach così com’è, con la riscrittura disattivata: la voce legge le righe e le note dirigono i disegni.

[Un bicchiere d’acqua disegnato linea per linea, con un cubetto di ghiaccio che galleggia in cima.]

Metti un cubetto di ghiaccio in un bicchiere d’acqua. Perché non va a fondo?

[Accanto, una pentola di cera fusa con un pezzo di cera solida adagiato sul fondo. Un punto interrogativo rosso tra i due.]

La maggior parte dei solidi affonda nel proprio liquido. La cera solida affonda in quella fusa.

[Molecole d’acqua come piccoli cerchi: ammassate e disordinate sotto «acqua», distanziate in esagoni ordinati sotto «ghiaccio».]

Quando l’acqua gela, le sue molecole si bloccano in una struttura che occupa più spazio.

[Un numero grande, «9%», con le parole «più spazio» in blu.]

Circa il nove per cento in più. Stessa acqua, meno densa. Per questo galleggia.

[Un iceberg disegnato in grande, tagliato dalla linea del mare, la parte sott’acqua colorata di blu, con l’etichetta «90% sotto».]

Ecco perché di un iceberg vedi solo la punta: circa nove decimi stanno sott’acqua.

[Un lago ghiacciato: uno strato di ghiaccio in superficie, pesci che nuotano nell’acqua scura sotto. Poi la telecamera si allontana su tutta la lavagna.]

E per questo i laghi gelano dall’alto, e i pesci sotto superano l’inverno.

La voce non dice mai «ecco un bicchiere» o «questo schema mostra». Le immagini le portano le note. Ogni riga parlata fa una domanda, spiega o indica qualcosa che puoi verificare da te.

Riscrittura attiva o disattivata: chi scrive la narrazione?

Con «Riscrivi come narrazione» attivo, incolli il materiale grezzo, per esempio una lezione, i tuoi appunti o un articolo, e il redattore IA lo trasforma in una narrazione parlata della durata che scegli. È la strada veloce quando hai i contenuti ma non ancora lo script.

Con la riscrittura disattivata, il tuo testo è la narrazione, letta parola per parola, e le tue [note] arrivano al regista. Con la riscrittura attiva no: il redattore scrive una narrazione semplice. Quindi, una volta scritto lo script come spiega questo articolo, tieni la riscrittura disattivata e conserva ogni parola.

In ogni caso, niente è definitivo: clicca su qualsiasi scena nello studio per cambiarne il testo, o chiedi all’assistente video con parole semplici. Preferisci parlare invece di scrivere? Registra la lezione con la tua voce: ogni scena arriva sulla parola a cui appartiene.

La stessa regola vale in tutto Clipteach

La applichiamo anche alla nostra IA. Scegli «L’IA racconta» su una clip muta, una serie in palestra o un esercizio, e la narrazione fa da coach partendo da ciò che la clip mostra: cosa fare, cosa sentire, cosa evitare. Guardala all’opera sulle clip sportive.

A chiunque tu insegni, la voce ha lo stesso compito, in un corso a pagamento come in una lezione per la tua classe.

E se ti chiedi perché un disegno che appare mentre la parola viene detta funziona così bene, è la prossima lettura: perché l’animazione whiteboard funziona.

Domande frequenti

I tuoi dubbi, risolti.

Quanto deve essere lungo lo script di un video esplicativo?

Il più corto possibile per l’idea. Una riga parlata di circa 15 parole dura cinque o sei secondi, quindi un video esplicativo di un minuto sono circa dieci-dodici righe, sulle 150 parole. Un’idea per riga: è il modo più semplice per non allungare.

Che differenza c’è tra lo script di un video esplicativo e quello di un video didattico?

Un video esplicativo spesso mostra come funziona qualcosa; un video didattico vuole che chi guarda lo capisca e lo sappia usare. Il metodo è lo stesso: insegnare, non descrivere.

Meglio scrivere lo script da solo o lasciarlo scrivere all’IA?

Se hai materiale grezzo e poco tempo, attiva la riscrittura e scegli la durata. Se ci tieni a ogni riga, scrivilo con questo metodo, aggiungi le tue [note] e tieni la riscrittura disattivata.

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La tua prossima lezione è già scritta.

Incollala. Guardala prendere vita.