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Motion graphics per il marketing: sei video che un piccolo team può fare questa settimana

Non ti serve un motion designer per spiegare bene il tuo prodotto. Ti servono uno script chiaro, il look giusto e un formato adatto a dove il video verrà visto. Ecco sei video che un piccolo team può fare questa settimana, ognuno con il suo scopo, la forma dello script, lo stile da scegliere e il formato da esportare.

Perché il video di prodotto non si fa mai

Immagina un team di quattro persone. La funzione esce giovedì. Tutti sono d’accordo che serve un video, nessuno ha una settimana per farlo e l’agenzia può cominciare il mese prossimo. Così il lancio esce con tre screenshot e un paragrafo, e il video resta nella lista.

La parte difficile di un video di prodotto non è mai stata il software. Erano lo script e il movimento: sapere cosa mostrare, e su quale parola. Clipteach ti toglie il pensiero del movimento: un regista IA anima ogni scena a partire da ciò che la frase significa, sulla parola, senza template. Lo script resta tuo, ed è lui a decidere se il video funziona. Per questo ogni idea qui sotto parte da lì.

Una sola forma di script per tutti e sei: gancio, problema, come, prova, invito

Tutti i video qui sotto seguono le stesse cinque battute. La durata cambia; l’ordine no.

  • Gancio: una frase che nomina la situazione di chi guarda. «Mandi dodici fatture al mese e ne solleciti la metà.»
  • Problema: quanto gli costa, in concreto. Non «inefficienza»: la serata persa, il cliente che ha pagato in ritardo.
  • Come: cosa cambia, passo dopo passo, con le parole che userebbe un utente. È la parte in cui insegni.
  • Prova: una cosa verificabile. Un prima e un dopo, un numero di cui citi la fonte, il prodotto che lo fa sullo schermo.
  • Invito: una sola azione. Non tre.

Insegna, non descrivere. «Ecco la nostra dashboard» descrive. «Apri la dashboard e le fatture in ritardo sono già in cima» insegna, e dà al regista qualcosa da animare. Il mestiere che c’è dietro è in cos’è il motion design e cosa lo rende professionale.

1. Il «come funziona» in 60 secondi

Il video che mandi quando qualcuno chiede «ma in pratica cosa fa?». Un minuto, un prodotto, un percorso.

  • A cosa serve: la parte alta della tua home page, un’email commerciale, il link che mandi prima di una call.
  • Forma dello script: una frase di gancio, due di problema, quasi tutto il minuto sul come (tre passaggi al massimo), una prova, un invito. Incolla uno script finito, oppure appunti sparsi con «Riscrivi come narrazione»: il redattore IA li trasforma in una narrazione della durata che scegli.
  • Stile: Motion, look scuro. Finestre di app, testo che si digita, diagrammi di flusso attraversati dai dati, la camera che entra in uno schermo per mostrare cosa succede dentro. Il tuo logo, salvato nella tua Libreria, compare dove lo script lo cita.
  • Formato: 16:9, MP4 in 1080p.

2. Il lancio di una funzione

I tuoi utenti conoscono già il prodotto. Di’ loro cosa c’è di nuovo, e perché conta per loro.

  • A cosa serve: il post di annuncio, il changelog, l’email ai clienti attuali.
  • Forma dello script: il gancio è il vecchio fastidio («Esportare richiedeva quattro clic»), il come è il nuovo percorso, la prova è la funzione in azione nella tua registrazione dello schermo, l’invito è «provala oggi».
  • Stile: Motion. Hai già la presentazione del lancio? Importa il PowerPoint: le tue note del relatore diventano la voce e ogni diapositiva diventa una nota per il regista, con l’opzione «Mantieni lo sfondo delle mie diapositive». Un brand kit (logo, colori, font, nei piani Creator e Studio) fa sì che ogni lancio ti somigli.
  • Formato: 16:9 per il post e l’email; fai una seconda versione, verticale, per i social.

3. L’aggiornamento del fondatore, vestito di motion graphics

L’unico video in cui il punto è la tua faccia. Giralo con il telefono, vicino a una finestra, in tutte le riprese che ti servono.

  • A cosa serve: l’aggiornamento mensile, il «perché l’abbiamo costruito», il post che dà un volto a una piccola azienda.
  • Forma dello script: gancio e problema con parole tue, il come in tre punti, una prova, un invito. Scrivili nel riquadro «Copione e note» accanto alle tue clip, con quello che il regista deve mettere in evidenza.
  • Stile: Motion sul tuo girato, nell’editor video IA. Con «Tieni la mia voce» e «Tieni le riprese migliori», un montatore IA tiene la tua ripresa migliore di ogni frase e taglia le false partenze, gli inciampi, le ripetizioni e quello che si dice fuori campo; la vera intro di un corso è passata da 29 minuti di riprese grezze a 3 minuti. Il regista può poi aggiungere un cartello con il tuo nome quando compari, mettere parole grandi accanto a te sulla frase che conta, o ridurre il tuo video a una finestra in un angolo mentre scorre un diagramma.
  • Formato: 16:9 per il tuo sito e YouTube, oppure 9:16 per Reels, Shorts e TikTok.

4. Il riepilogo dei numeri, nel look chiaro

I numeri su una slide restano lì. Un numero che sale mentre la voce lo pronuncia ha un momento tutto suo.

  • A cosa serve: il riepilogo trimestrale, l’aggiornamento agli investitori, il post «il nostro anno in numeri».
  • Forma dello script: il gancio è il numero che conta, il problema è il punto di partenza, il come è ciò che hai cambiato, la prova sono gli altri numeri, l’invito è quello che vuoi dopo. Di’ cosa significa ogni numero: «cioè un nuovo cliente al giorno» insegna più del numero da solo.
  • Stile: Motion nel look chiaro (Grafici): una pagina di grafici pulita dove i numeri salgono, le linee si disegnano da sole, le barre crescono e un grafico si trasforma nel successivo. Scrivi nello script i numeri veri, con unità e date.
  • Formato: 16:9 per un report o una riunione, 9:16 per un post.

5. Il gancio in 9:16 per i social

Su Reels, Shorts e TikTok, la prima frase deve guadagnarsi la seconda.

  • A cosa serve: un’idea dal tuo prodotto o dal tuo settore, raccontata abbastanza in fretta da fermare un pollice.
  • Forma dello script: comprimi. Il gancio è la prima frase, una sola idea mostrata una volta, un invito per chiudere. Frasi brevi, un’immagine ciascuna: una voce troppo piena seppellisce le immagini.
  • Stile: Motion per tutto ciò che succede su uno schermo, Doodle per «ecco come funziona davvero». Scegli il verticale nel passaggio Formato, così l’impaginazione nasce in altezza invece di essere ritagliata. L’interruttore facoltativo Effetti sonori aggiunge whoosh, colpi e clic a tempo con ciò che si muove.
  • Formato: 9:16, MP4 in 1080p.

6. Il tutorial di onboarding, con le tue registrazioni dello schermo

Per l’email di benvenuto, la pagina di aiuto, l’operazione su cui tutti si bloccano.

  • A cosa serve: portare un nuovo utente al suo primo risultato senza una call.
  • Forma dello script: quasi tutto è il come. Parla all’utente dandogli del tu, un’azione per frase: dove cliccare, cosa vedrà, perché conta. Dove deve comparire il prodotto, scrivi una nota [SCREEN]: le parole che la seguono scorrono su una delle tue registrazioni dello schermo, che aggiungi nello studio.
  • Stile: Motion, così le parti animate appartengono allo stesso mondo delle tue registrazioni. Lascia «Riscrivi come narrazione» disattivato: la voce legge il tuo script così com’è, e le tue note, mai lette ad alta voce, restano dove le hai messe.
  • Formato: 16:9.

Cosa non fa, e da dove cominciare

I limiti, onestamente. Non c’è musica: Effetti sonori crea whoosh, colpi, clic e il suono del luogo, ma se il tuo annuncio ha bisogno di una colonna sonora, aggiungila dopo l’esportazione. Non ci sono avatar né presentatori, per scelta: il volto dei tuoi video è il tuo, o nessuno. Niente filmati di repertorio e niente clip video generate dall’IA: l’IA crea immagini, non riprese. E niente template: ogni video è diretto a partire dal suo script, e un brand kit li rende riconoscibili come tuoi.

Da dove cominciare: scegli il video che manca di più al tuo team e scrivi oggi le sue cinque battute. Ricevi 300 crediti gratuiti all’iscrizione, senza carta, abbastanza per un video breve, e ogni volta che qualcosa costa crediti vedi prima il prezzo. Il quadro completo per team marketing e founder è su Clipteach per il marketing.

Domande frequenti

I tuoi dubbi, risolti.

Si possono fare video di marketing senza un motion designer?

Sì, per video esplicativi, lanci, aggiornamenti e clip per i social. Scrivi lo script e scegli uno stile; il regista IA di Clipteach anima ogni scena sulla parola, e poi cambi qualsiasi scena nella timeline o chiedendolo all’assistente video.

Posso usare la mia voce e il mio girato?

Sì. Carica una registrazione della tua voce e ogni scena entra sulla parola a cui appartiene. Oppure carica le tue clip e scegli «Tieni la mia voce»: le motion graphics seguono quello che dici.

Che formato deve avere un video di prodotto?

16:9 per il tuo sito, YouTube e le presentazioni; 9:16 per Reels, Shorts e TikTok. Ogni video si esporta in MP4 a 1080p.

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